L’atletica leggera raccontata con passione

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Il mondo dell’atletica leggera ha radici antichissime, legate alle attività che l’uomo svolgeva per proteggersi dalla natura, cacciare gli animali… in breve, per avere maggiori possibilità di sopravvivenza. Correre, saltare, lanciare, erano azioni fondamentali. Oggi queste funzioni si sono evolute in una vera e propria pratica fisica articolata in diverse specialità e declinata in tante discipline.

Le gare di corsa

I 100 metri: la gara di velocità per eccellenza, quella che decreta chi sia l’uomo più veloce al mondo; allo start bisogna partire dai blocchi con energia senza trascurare la tecnica, per cui sono richieste ore di allenamento.

I 200 metri: qui la velocità è sempre importante, ma aumenta l’importanza della resistenza, della capacità di dosare le proprie forze; lo stesso dicasi per i 400 metri, un giro completo della pista di atletica, dove velocità e resistenza vanno utilizzate con grande sagacia.

Dalle gare di velocità si passa a quelle di mezzofondo (800 metri, 5000 metri, 10000 metri e 15000 metri), dove a dominare da decenni sono gli atleti africani.

Infine ecco la maratona, la gara più lunga (42.195 km), che richiama la prima corsa praticata nell’antica Grecia.

Benché di base l’atletica leggera sia uno sport individuale, vi sono due gare a squadre: la staffetta 4×100 e la staffetta 4×400. Quattro atleti dello stesso team corrono ciascuno 100 o 400 metri, passandosi il testimone (una barra) a ogni cambio.

Le gare a ostacoli e quelle di salto

La corsa a ostacoli richiede tecnica e agilità per saltare mentre si corre. Gli uomini gareggiano nei 110 metri e le donne nei 100. La gara a ostacoli del mezzofondo è quella dei 3000 metri con siepi, una competizione che simula gli ambienti naturali che una volta era necessario aggirare, posizionando tronchi e ruscelli da superare.

Le gare di salto possono essere in elevazione (alto e asta) o in estensione (lungo e triplo). Oltre alla potenza fisica, serve molta tecnica. Stesso discorso dicasi per le gare di lancio traslocatorio (giavellotto) e rotatorio (disco e martello).

Gli atleti che decidono di cimentarsi in più specialità partecipano alle competizioni di decathlon per gli uomini e di eptathlon per le donne.